Storia della scherma in breve

Quando si parla di questo sport si parla di regole di equipaggiamento…ma spesso la storia della scherma viene sottovalutata. Infatti la storia della scherma è importante per comprendere a fondo questa disciplina così antica. Per questo abbiamo deciso di dedicare questa pagina proprio alla storia della scherma, dalle origini fino ai giorni nostri.

 

La scherma moderna è uno sport di combattimento che prevede l’uso di armi quali fioretto, sciabola e spada. A seconda della tipologia di arma utilizzata lo stile di combattimento e le regole variano enormemente, al punto che ciascuna disciplina è un piccolo universo a sé stante.

La scherma alle olimpiadi di Atene del 1896

La scherma venne inclusa nelle Olimpiadi moderne sin dalla loro prima edizione, svoltasi ad Atene nel 1896: da oltre cento anni questo sport è stato uno dei pochissimi ad essere stati rappresentati in ogni edizione. In particolare, le competizioni di sciabola e spada vennero tenute nel corso di tutte le Olimpiadi estive, mentre l’unica edizione che non vide la partecipazione del fioretto fu quella del 1908, svoltasi a Londra. La scherma è attualmente anche una disciplina paralimpica; in questo caso gli atleti in carrozzina si fronteggiano a distanza ravvicinata, rendendo le gare dinamiche e coinvolgenti. Sia nella disciplina olimpica che in quella paralimpica vengono utilizzate le stesse armi e protezioni.

La scherma è una disciplina sportiva avvincente e ritmata, che richiede prontezza di riflessi, agilità e velocità. I duelli fra schermidori non sono solo l’espressione di un’intensa attività fisica, ma sono permeati anche da una grande dose di strategia e tattica: per questo la scherma è stata anche definita come “gli scacchi da giocare coi muscoli”. La scherma moderna nacque nel XVIII secolo come diretta evoluzione della prestigiosa scuola di scherma francese che, a sua volta, venne fortemente influenzata dalla scuola italiana durante il periodo del Rinascimento.

Storia della scherma: quali furono le origini di questa forma di combattimento?

Probabilmente una forma di lotta che prevedeva l’impiego degli “antenati” di spada (e scudo) comparve già durante il periodo preistorico. Questa primitiva scherma si sviluppò a partire dall’età del bronzo quando, per la prima volta nella storia, l’uomo si dedicò alla metallurgia. La prima spada metallica vera e propria fece la sua comparsa nella tarda età del bronzo, fra il 1550 e il 1200 a.C. Tutte le grandi civiltà del passato conoscevano e padroneggiavano l’utilizzo delle armi: testimonianze le troviamo ad esempio nell’Iliade di Omero e nella ricca storiografia romana. Flavio Vegezio Renato, militare ed autore del trattato sull’arte della guerra “Epitoma rei militaris”, descriveva ad esempio come i Romani prediligessero portare colpi con la punta della spada piuttosto che con il suo taglio. Gli affondi, infatti, potevano penetrare direttamente all’interno degli organi vitali, mentre i colpi di taglio spesso erano fermati dall’armatura o dalle strutture ossee dell’avversario. Inoltre, l’atto di alzare il proprio braccio per portare un colpo con il taglio dell’arma rendeva il colpitore estremamente vulnerabile nei confronti di un contrattacco improvviso da parte del suo avversario. Questa dottrina costituì la base teorica che i maestri di scherma italiani ripresero secoli dopo, nel Cinquecento, quando questa forma di combattimento divenne straordinariamente popolare. I grandi cambiamenti sociali che avvennero in tutta Europa nel corso del Rinascimento e che portarono alla ribalta la classe borghese diedero un notevole impulso alla diffusione dell’arte della scherma che, sino a quel momento, era prerogativa di cavalieri e nobiltà. I “nuovi ricchi” come ad esempio i mercanti ed i borghesi potevano infatti iniziare a permettersi di acquistare armi e di portarle con sé, e di imparare ad utilizzarle allo scopo di considerarsi anch’essi dei gentiluomini (seppur arricchiti), esattamente come nobili e cavalieri (che tuttavia lo erano per nascita).

La scherma nella storia moderna

Nei secoli successivi le scuole di scherma si diffusero in tutta Europa, ed i maestri indiscussi di quest’arte erano considerati gli italiani ed i francesi. Fu proprio in Francia che, verso la metà del diciottesimo secolo, venne inventato il fioretto. Quest’arma, nata per esercitarsi e non derivante dalle “vere” armi usate sul campo di battaglia, era leggera ed agile e permetteva di portare colpi veloci e tecnici senza tuttavia i rischi connessi all’utilizzo di una vera spada da combattimento. In questi primi tipi di fioretto la punta era foderata con una protezione a forma di fiore che impediva di infliggere stoccate letali (ed ecco da dove viene il nome di quest’arma). Dalle scuole di scherma di tradizione francese nacque, fra il diciottesimo e il diciannovesimo secolo, la scherma classica, dalla quale si originò a sua volta la moderna disciplina sportiva.